Blog Post Conflitti d’interesse sul futuro della regolamentazione degli OGM


Lug

14

2016

Conflitti d’interesse sul futuro della regolamentazione degli OGM

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L’accademia nazionale delle scienze ha bisogno di affrontare con urgenza il suo lavoro unilaterale sugli OGM, dicono i gruppi di interesse pubblico, organizzazioni di agricoltori e accademici. In una lettera inviata oggi al presidente dell’Accademia, decine di parti interessati hanno richiamato l’attenzione su ciò che hanno chiamato una “tendenza preoccupante” all’interno  della prestigiosa istituzione scientifica e del suo lavoro sulla biotecnologia agricola.

La lettera cita una mancanza di equilibrio, di prospettiva e di indipendenza tra gli esperti scelti per effettuare uno studio dell’Accademia Nazionale a spese dei contribuenti. Questi esperti infatti consiglieranno il governo federale su come rivedere i regolamenti in materia di OGM, tra cui prodotti biotecnologici innovativi sviluppati utilizzando la biologia sintetica e altre tecniche, come la “correzione” del DNA. Il nuovo studio è stato condotto dal Comitato sui Prodotti della Futura Biotecnologia e Opportunità per Aumentare le Capacità del Sistema Regolatore della Biotecnologia dell’NRC – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Le scoperte dell’accademica determineranno probabilmente il modo in cui il cibo sarà prodotto in futuro. Ciò detto, almeno 6 dei 13 membri del comitato scelti hanno conflitti di interessi finanziari con l’industria biotech, quattro dei quali non sono stati divulgati pubblicamente. Molti degli altri membri del comitato hanno passati in difesa dello sviluppo della biotecnologia, incluso un rappresentante del Dow AgroSciences e Richard Johnson del Global Helix LLC. Johnson, secondo il loro report del 2014-2015, è anche capo del Consiglio degli Stati Uniti per il Comitato del Business Internazionale sulla biotecnologia.

Il lavoro del Consiglio Nazionale delle Ricerche su questo progetto incontra la definizione del Comitato Federale Consultivo. Secondo l’Atto del Comitato Federale Consultivo, le agenzie governative possono usare solo opinioni scientifiche dell’Accademia Nazionale delle Scienze se emanate da comitati “equamente bilanciati”. Questi dovrebbero essere liberi da conflitti di interesse – “a meno che questo conflitto non venga prontamente e pubblicamente divulgato e l’Accademia determini che il conflitto è inevitabile…” In contrasto alla larga presenza dei supporters dell’industria nel lavoro dell’Accademia, non sono stati invitati a partecipare come membri del comitato fermi portavoci dei principi precauzionali o critici delle pratiche industriali, nonostante molti fossero stati nominati. Allo stesso modo, nessun coltivatore o gruppi di coltivatori – nessun consumatore o gruppi di consumatori – sono stati invitati, nonostante il focus del lavoro dell’accademia sia sulla biotecnologia agricola e prodotti alimentari.

La protesta arriva subito dopo il report del Food and Water Watch (sotto l’influenza: il Consiglio Nazionale delle Ricerche e OGMs) che mostra conflitti strutturali di interesse ad ogni livello dell’Accademia Nazionale. L’Accademia riceve milioni di dollari di donazioni dalle compagnie della biotecnologia e permette ai rappresentanti di industria di sedere ad alti livelli a monitorare le operazioni. Per decadi, scienziati e gruppi di pubblico interesse hanno sollevato questioni su conflitti di interesse e potenziale faziosità nel lavoro dell’Accademia sugli OGMs.

Secondo Tim Schwab, Senior Researcher all’Osservatorio su Cibo e Acqua “le istruzioni del Congresso sono chiaramente pensate per forzare l’Accademia ad evitare faziosità nel suo lavoro scientifico. L’Accademia non può aspettarsi che il pubblico – o i policy makers – considerino il suo lavoro indipendente considerato quanto questo comitato scientifico sia unilaterale”. “Se non siedi al tavolo sei sul menù” dice Allison Wilson, Direttore scientifico del Bioscience Resource project che è anche un firmatario della lettera.

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