Blog Post La prossima frontiera dell’acquaponica: l’agricoltura urbana è Acquaponica


Lug

21

2016

La prossima frontiera dell’acquaponica: l’agricoltura urbana è Acquaponica

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“Di metodi  oltre l’ Acquaponica, possono essercene a milioni ed anche più, ma i principi, quelli sono pochi. L’uomo che afferra i principi può scegliere con successo i suoi metodi. L’uomo che prova i metodi, ignorando i principi, di sicuro avrà problemi”

Viaggiando da Phoenix a Las Vegas per “Aquaculture America” un paio di mesi fa ho avuto una piacevole sorpresa.  Il giornale sul volo aveva un articolo su di un ristorante alla moda che serviva tilapia freschi coltivati nel locale. Sebbene la parola non fosse menzionata, il serbatoio IBC in foto parlava da sé. Usano l’acquaponica.

Aneddoti come questi non sono rari e stanno diventando sempre più comuni. Spronato dal periodo successivo alla grande recessione, il movimento green e quello sulla sostenibilità, è sorto un bisogno e un sempre maggiore desiderio di fonti locali sostenibili di cibo salutare. A causa di ciò, l’agricoltura urbana sta diventando mainstream, di tendenza. In altre parole, la maggior parte delle persone la stanno riconoscendo come un mezzo attuabile per raggiungere risultati importanti. Un grande esempio di questo si trova nella mia città natale: Phoenix Arizona.

Per la legge dell’Arizona, ogni 10 anni tutte le città devono sviluppare un nuovo Piano Generale che deve essere approvato dai residenti. Il Piano Generale è essenzialmente il sogno di cosa i residenti vogliono venga fatto nella loro città. La progettazione civica e di zona sono i processi utilizzati per disegnare il sogno, a cui segue lo sviluppo per renderlo reale. Negli scorsi due anni ho avuto l’onore di essere una delle persone scelte dal sindaco per scrivere questo documento e sono finito tra i vice presidenti e sostenitori della sostenibilità.

Che ci crediate o no, Phoenix ha un problema con il cibo. La maggior parte del nostro cibo proviene da centinaia se non migliaia di km di distanza, creando potenziali grandi problemi sulla sostenibilità e sicurezza alimentare. Secondo i giornali locali, sprechiamo quasi il 40% dei quasi 2 miliardi di pounds di cibo che trasportiamo ogni anno, con un costo per la città di milioni di dollari per lo smaltimento. Ad aggravare la situazione, va detto che Phoenix è enorme. È 6 volte più vasta in superficie della città di Los Angeles con solo 1/3 della sua popolazione. In questo contesto chi non possiede una macchina, in particolare signori, hanno grande difficoltà ad avere cibo salutare. Immaginate di aspettare mezz’ora per un autobus quando ci sono 40 gradi in estate e con distanze che spesso superano i 2 km per raggiungere il supermercato, una distanza troppo elevata da percorrere per la maggior parte delle persone..

Per complicare ulteriormente l’accesso al cibo, quasi il 18% della popolazione dell’area metropolitana di Phoenix-Mesa-Scottsdale vive in povertà […] Quindi l’aumentare del prezzo del cibo è una questione importante che ha a che fare, oltre che con l’economia, con la salute e il benessere e il risultato accademico dei bambini. Detto semplicemente, se un bambino non può mangiare, non può studiare.

pesci rossi

Ciò detto, le persone e la leadership di Phoenix stanno ora riflettendo. Sulla base dei principi della sostenibilità, il nuovo Piano Generale pone un focus diretto sulla creazione di sistemi alimentari sani in modo che tutti i residenti abbiano accesso a “cibo sano, conveniente, sicuro e sostenibile”. Questo include cose come la riduzione dei rifiuti alimentari, sviluppo del riciclaggio, la conservazione dell’acqua, il miglioramento del transito (più autobus e linee di metropolitana leggera), ma anche più fonti di cibo, tra cui l’ agricoltura urbana. Il piano è stato presentato agli elettori nel mese di agosto del 2015 ed è passato al 76% contro il 24%. La città sta cominciando la sfida della regolamentazione, dove i dettagli saranno elaborati, ma fin qui tutto bene.

La cosa interessante è che Phoenix non è sola. Le città in tutta la nazione, da Tucson a Atlanta stanno facendo la stessa cosa. Stanno creando economie circolare dove la produzione locale di cibo è una componente importante. La domanda è: “l’acquaponica è pronta per partecipare alla festa?”

Così come la produzione di energia solare che si trova sui tetti di casa è in grado di fornire potenza a basso costo tale da rispondere alle necessità, l’acquaponica da cortile ha il potenziale per fornire cibo in un modo simile. Il mercato per questo tipo di cibo è la famiglia, i competitor a livello di costo/prezzo per il chiamiamolo “pannello solare del cibo” non è la fattoria tradizionale, ma il supermercato in fondo alla strada. Se la famiglia può crescere cibo in acquaponica con meno soldi e grattacapi rispetto al negozio, l’acquaponica vince. Questo è particolarmente importante se piccole unità aquaponiche, così come i pannelli solari, dimostrano di produrre una percentuale economicamente importante del fabbisogno di una famiglia. […]

Conclusione

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L’ acquaponica è un’innovazione e le innovazioni evolvono per risolvere i problemi. Una delle più grandi sfide per qualsiasi tecnologia per arrivare al successo di massa è capire ciò che la maggioranza vuole. Troppo spesso i bisogni degli innovatori e dei pionieri di una tecnologia sono abbastanza differenti o solo una frazione dei bisogni della massa. […] nella mia opinione un’innovazione è pronta per diventare mainstream quando è abbastanza matura per gestire le grandi questioni. Cose come le automobili elettriche e un adeguato spazio in aereo sono questioni importanti, ma lo sono anche un’agricoltura urbana sostenibile, pratica e salutare. Fortunatamente grazie a città come Phoenix e molte altre nel mondo, gli innovatori acquaponici stanno dando ordini di partenza su ciò che bisogna trattare, e quindi non devono tirare ad indovinare. Se gli imprenditori locali possono incontrare i desideri espressi di città come Phoenix, le innovazioni tecniche e di business model  spingeranno l’acquaponica verso il mainstream.

George Brooks, ha un Ph.D. in Scienze della Fauna selvatica e Ittiche dell’Università dell’Arizona in Tucson ed ha servito l’istituzione come primo Specialista di Acquacultura. Attualmente è Principle presso il Gruppo di Consulenza al NxT Horizon e insegna Acquaponica al Mesa Community College. Il Dr. Brooks presiederà la prossima Aquaponics Association conference ad Austin, Texas.

Fonte: http://www.aquaculturemag.com/magazine/junejuly-2016/2016/07/01/aquaponics-next-frontier-urban-agriculture

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