Blog Post L’ Acquaponica commerciale a supporto delle comunità


Lug

18

2016

L’ Acquaponica commerciale a supporto delle comunità

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csa          
21.04.2016

Nonostante la neve primaverile continui ad accumularsi, i giorni più lunghi e i crocus in fiore portano con sé visioni dell’estate e il desiderio di coltivare. Mentre qualsiasi attento coltivatore dell’Eagle County sa che la pazienza in primavera è la chiave per un raccolto di successo in quest’area degli Stati Uniti, una coppia di locali ambiziosi sono andati controtendenza.

Infatti, mentre i produttori tradizionali hanno ricavato il massimo fuori dall’ inverno, il “Green Wagon Farm” ha prodotto ortaggi costantemente durante questa stagione. La coltivazione durante tutto l’anno ha trovato la sua strada nell’ Eagle County, e il prodotto fresco è adesso disponibile in ogni stagione.

Il Green Wagon Farm, localizzato tra Gypsum e Dotsero, appartiene ed è gestito da Kyle Velvis e Jay Giordano. Con la volontà di rafforzare la scena agricola nell’ Eagle County, questi due imprenditori hanno iniziato la loro impresa agricola nell’estate del 2014.

Dopo aver realizzato velocemente che una produzione durante tutto l’anno sarebbe stata essenziale per il loro successo, i partner commerciali hanno costruito una serra commerciale di 1.200 mq. La serra è stato il primo pezzo di infrastruttura costruito in azienda, e adesso è il fondamento del loro business, ma non è una serra qualsiasi.

TECNICHE INNOVATIVE

Con un background accademico in design ecologico e avendo trascorso molto tempo a studiare le tecniche di coltivazione idroponiche, Velvis ha deciso di utilizzare l’acquaponica per coltivare i suoi prodotti. L’acquaponica utilizza la relazione simbiotica tra pesce (nel suo caso tilapia) e le piante per creare un ecosistema vivente che cresce le piante in uno dei metodi più rispettosi dell’ambiente conosciuti dall’uomo.

“Le tecniche acquaponiche non sono solo un modo efficiente di coltivare piante, ma avere oltre 60,000 litri di acqua in serra fornisce un’incredibile massa termica che rende il riscaldamento della struttura in inverno molto più economico”, dice Velvis. “noi scaldiamo l’acqua direttamente per mantenerla ad una buona temperatura per il pesce e le piante; inoltre, possiamo mantenere l’aria dell’ambiente ad una temperatura molto più bassa, il che ci fa risparmiare molto sulla bolletta”.

Ad oggi, loro dedicano la maggior parte del loro spazio alle verdure a foglia, come il cavolo, la lattuga e il cavolo svizzero, ma hanno anche una buona varietà di altre piante per fornire un’offerta ai loro clienti. Altri prodotti coltivati nella serra sono l’erba cipollina, la menta, il ravanello, il basilico, il basilico limone e un tipo unico di cetriolo limone.

Avendo realizzato che un mercato diversificato sarebbe stato essenziale per il loro successo, la “Green Wagon Farm” ad oggi vende la sua offerta utilizzando diversi sbocchi.

Sebbene la vendita ai ristoranti generi il maggiore introito, la maggior parte dei ristoranti ha grandi fluttuazioni nel loro business, dovuto alla stagionalità di questa area”, dice Giordano. “per bilanciare ciò, abbiamo iniziato un programma agricolo supportato dalla comunità (CSA – Community Supported Agriculture), in cui i membri ricevono un cesto di prodotto ogni settimana”.

I ristoranti generalmente comprano specialità come basilico e erbe, mentre i cesti settimanali per i membri del CSA includono una grande varietà di prodotti che sono sia coltivati in serra ma presi anche da altri produttori locali.

“Abbiamo fatto rete con più di una mezza dozzina di coltivatori in altre parti dello stato, in primis l’area di Palisade, per creare un canale di vendita per loro attraverso il nostro CSA e i ristoranti” dice Giordano. “La maggior di questi coltivatori non hanno il tempo o le risorse da dedicare alla vendita, così li aiutiamo offrendo questo tipo servizio.”

Ad oggi la Green Wagon Farm sta raccogliendo depositi per il suo programma estivo di condivisione all’interno della CSA.

“Quest’anno, vogliamo raddoppiare il programma CSA da 50 membri a 100 membri” dice Giordano. “L’interesse è stato molto forte lo scorso anno, ma stavamo ancora componendo la nostra produzione ed espandendo il nostro network con altri piccoli coltivatori, così l’abbiamo tenuto limitato per assicurarci che chiunque ricevesse un prodotto di valore ogni settimana.”

Fonte: Link

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