Fotovoltaico

 

L’importante è produrre energia

foto 1   Esempio di produzione per varie disposizioni del tetto in una località italiana”
 
 
   

Fonte: http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php

Come è fatto

1° fase: Sabbia silicia 99.999… % di purezza sabbia silicia 3° fase: Creazione del lingotto Creazione del lingotto 5° fase: Drogaggio della cella e creazione busbarDrogaggio della cella e creazione busbar
2° fase:Estrazione del silicio Estrazione del silicio 4 fase:Slides 12 micro micro 6° fase: 4 moduli fotovoltaici = 1 pannello 4 moduli fotovoltaici = 1 pannello

Tipi di modulo

Silicio amorfo

1
Caratteristiche: basso carico permanente – produce con irradiazione diffusa – alto coefficiente termico – richiede superfici elevate

Silicio policristallino

2
Caratteristiche:
produce per irradiazione diretta – coefficiente termico leggermente superiore al monocristallino

Silicio monocristallino

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Caratteristiche: produce per irradiazione diretta – ad elevate temperature produce leggermente meno del policristallino – l’elevata efficienza permette di produrre in spazi più piccoli delle alte tecnologie – coefficiente termico basso

Comparazioni tecnologiche UK vs Spagna

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Comparazione amorfo vs cristallino

Coefficiente termico: indica la diminuzione prestazionale dei pannelli fotovoltaici quando si scaldano al sole.

LE TRE TIPOLOGIE DI PANNELLO:

Monocristallino/Policristallino/Amorfo

Coefficiente termico pannelli a cristalli: -0,5% K

Coefficiente termico pannelli amorfi: -0,2% k

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Comparazione amorfo vs policristallino – Florida

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Comparazione monocristallino vs policristallino – Italia

slide4  

Come si installa

1° fase: 3° fase: 5° fase: ins5 7° fase: ins7  
2° fase: ins 2   4° fase: ins4   6° fase: ins6 8° fase: 2  
 
   

Senza impianto fotovoltaico tutti i giorni e tutte le notti paghiamo la bolletta

grafo3

Lo scambio sul posto

grafo1Regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08, lo scambio è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, di realizzare una specifica forma di autoconsumo: immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente consumata,grafo2 per poi prelevarla – in un momento differente da quello in cui avviene la produzione. In altre parole, lo scambio sul posto, permette di ottenere una compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

 

Produzione < Consumi

grafo1

Produzione > Consumi

grafo2

Produzione con scambio sul posto

grafo4

Vengono privilegiati i consumi istantanei durante la produzione, mentre l’energia in eccesso viene immessa in rete. La produzione solare abbatte i consumi della fascia F1

Produzione con accumulo (omologato GSE)

grafo5

In aggiunta all’impianto di produzione (con scambio sul posto), è possibile usufruire di un sistema di accumulo omologato GSE che consente di minimizzare i prelievi dalla rete diurni e notturni con modalità UPS. La produzione giornaliera abbassa la fascia F1 della bolletta mentre il sistema di accumulo abbatte le fasce F2 e F3

Accumulo con domotica

Impianto Ibrido
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Un impianto fotovoltaico progettato per ottimizzare l’uso delle batterie che si comporta come un vero e proprio UPS (gruppo di continuità fotovoltaico). Il prelievo dalla rete elettrica avviene in rari e sporadici casi. Quindi, energia solare giorno e notte senza prelievi dalla rete. I moduli fotovoltaici con il sistema di accumulo, sono dedicati ai consumi. Tramite la batteria diminuiscono i prelievi dalla rete. La gestione automatizzata dell’energia permette di raggiungere la più alta autonomia dalla rete elettrica.
Impianto ad Isola
grafo7  

Energia ovunque grazie al sole, senza l’ausilio del fornitore dell’energia elettrica. Le batterie ed i moduli fotovoltaici, danno energia alla casa o a qualsiasi tipo di apparecchiatura a utenza, con e senza il sole.

Detrazione fiscale del 50% IRPEF

Gli impianti fotovoltaici hanno come forma di agevolazione da parte dello Stato la detrazione fiscale, per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto.

La detrazione fiscale IRPEF prevista per gli impianti fotovoltaici rientra nel regime di detrazione per i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio”.

lampadina
  • IVA Agevolata al 10% (permanente);
  • Detrazione IRPEF, del 50% dei costi;
  • Limite di spesa massimo di € 96.000;
  • Grandezza massima Impianto 50kWp
Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari.
  • Proprietario o nudo proprietario;
  • Titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • Inquilino o comodatario;
  • Soci di cooperative divise e indivise;
  • Soci delle società semplici;
  • Imprenditori individuali, NO immobili strumentali o merce.

Per richiedere la detrazione IRPEF in fase di Dichiarazione dei redditi (calcolata dal proprio consulente) bisogna avere la seguente documentazione: 1. Comunicazione di inizio lavori inviata all’Asl di competenza; 2. Fatture della società che ha realizzato l’impianto, saldate con bonifico bancario o postale, in cui devono figurare la causale specifica del pagamento ed i dati del pagante e del ricevente (C.F. o P.IVA); 3. Indicare nella dichiarazione dei redditi, i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico.

Tempistiche nazionali

Per l’immissione di energia in rete elettrica

iter

“Costi attuali inseriti in bolletta”

Cosa pagate con la bolletta dell’energia elettrica?
  • Sussidi alle fonti fossili;
  • Sussidi ai grandi consumatori industriali;
  • Cip6 trasformato in sussidio per trattare gli scarti del petrolio;
  • Servizio d’interrompibilità: bonus ai grandi consumatori per la mera disponibilità a staccarsi di tanto in tanto dalla corrente;
  • Gli interconnector virtuali: i grandi consumatori pagano meno e gli altri pagano per loro;
  • € 3 miliardi per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleari.

Le componenti della bolletta elettrica

Aggiornamento tariffario marzo 2013

grafico

Nuove regole bollette elettriche

La delibera 582/2015/R/eel con cui il regolatore ha ridefinito le regole ha seguito un iter abbastanza lungo di consultazione e ben due documenti di consultazione (dco)

– Riguardo la riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici

– Introdotta su ricezione (decreto legislativo n.102/14) della direttiva europea 27/2012 sull’efficienza

energetica

– Prevede che gradualmente venga superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per

gli oneri generali di sistema, così prevede che il costo unitario del kWh non cresca più per scaglioni all’aumentare dei prelievi come avviene ora

– In sintesi, dal 1° gennaio 2018 la tariffa di rete (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione

e misura dell’energia elettrica) e la tariffa per gli oneri di sistema (cioè i costi per sostenere attività di interesse generale per il sistema elettrico) in totale oltre il 40% della bolletta, saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo)

Potenza impegnata

– Potenze modulabili in aumento o riduzione di 0,5 kW fino a 6 kW, e di 1 kW da 6 kW a 10 kW

Azzeramento transitorio dei costi per il cambio di livello (che passano da 30 a 0 euro)

Cosa cambia dal 1° gennaio 2016

– Sulle tariffe per i servizi di rete un primo intervento teso a smorzare l’effetto di progressività ai

consumi e ad aumentare le quote fisse (per punto e per potenza), riducendo di almeno il 25% l’entità del sussidio incrociato oggi

Cosa cambia dal 2017

Piena applicazione della tariffa non progressiva per i servizi di rete

Primo intervento sulla tariffa per gli oneri di sistema, in modo da diminuire l’effetto di progressività e limitare a 2 il numero di scaglioni di consumo annuo

Cosa cambia dal 2018

– Riforma a regime: piena applicazione della tariffa non progressiva anche per gli oneri generali di sistema

Tariffa D1 per pompe di calore prorogata

Prolungata a tutto il 2016 la sperimentazione dell’attuale tariffa volontaria per le pompe di

calore, consultando la possibilità di una estensione ad altri clienti domestici